Glossario dalla A alla Z

Le parole, in linguaggio semplice

Termini: 35

Illustrazione di un borgo italiano al tramonto, con tetti e una cupola; in primo piano una pila di lettere e una penna stilografica.

A

  • Assegno bancario

    L'assegno bancario è un titolo di credito con cui il titolare di un conto, detto traente, ordina alla propria banca di pagare una somma a un beneficiario. Non è denaro ma un ordine di pagamento: la banca lo esegue solo se al momento della presentazione sul conto c'è la provvista necessaria. Per chi lo riceve, la certezza dell'incasso arriva quindi dopo la verifica della banca, a differenza di quanto accade con l'assegno circolare. È uno strumento ormai affiancato da bonifici e carte. Condizioni e costi vanno chiesti alla propria banca. Vedi anche: Assegno circolare, Provvista, Traente; guida «Assegno bancario: cos'è e come funziona».

  • Assegno circolare

    L'assegno circolare è un titolo emesso dalla banca stessa, che si obbliga a pagare il beneficiario dopo aver reso indisponibile la somma richiesta dal cliente. Per questo chi lo riceve corre in genere meno rischio di trovarsi con un titolo senza fondi rispetto a un assegno bancario. Non elimina ogni rischio: restano possibili falsificazioni, smarrimento o errori, perciò nelle operazioni importanti conviene far verificare il titolo alla banca. Costi e modalità di richiesta variano da banca a banca. Vedi anche: Assegno bancario, Clausola non trasferibile; guida «Assegno circolare: cos'è e come si ottiene».

  • Assegno scoperto

    L'assegno scoperto è un assegno che la banca non può pagare perché sul conto del traente manca la provvista necessaria al momento della presentazione. Emetterlo può avere conseguenze serie, anche di natura amministrativa, oltre al possibile protesto e alla segnalazione negli archivi dedicati agli assegni irregolari. Chi lo riceve non perde il proprio credito, ma deve attivarsi per recuperarlo. Per prevenirlo bastano abitudini semplici: controllare il saldo prima di emettere, evitare di postdatare e parlare con la banca se i fondi potrebbero non bastare. Vedi anche: Provvista, Protesto, Centrale di Allarme Interbancaria; guida «Assegno scoperto e protesto: concetti generali».

  • Ammortamento del titolo

    L'ammortamento del titolo è la procedura prevista dalla legge per far dichiarare inefficace un titolo di credito smarrito, sottratto o distrutto, in modo da poter ottenere ugualmente il pagamento da chi ne ha diritto. Per gli assegni è disciplinato da un apposito capo della legge sugli assegni (R.D. 1736/1933). Requisiti, tempi e costi dipendono dalla normativa e dalla prassi: se perdi un assegno, avvisa subito la banca e, se serve, rivolgiti a un professionista abilitato senza fidarti di cifre non ufficiali. Vedi anche: Titolo di credito, Matrice; guida «Assegno circolare: cos'è e come si ottiene».

  • Antiriciclaggio

    L'antiriciclaggio è l'insieme di norme che mirano a prevenire l'uso del sistema finanziario per scopi illeciti e che incidono su identificazione dei clienti, tracciabilità e uso dei mezzi di pagamento, compresi gli assegni. È il motivo per cui la banca può chiedere un documento quando emette un assegno circolare e per cui è richiesta la clausola non trasferibile in determinati casi. Soglie e obblighi cambiano nel tempo: non vengono riportati qui, verificali sul sito della Banca d'Italia o presso la banca. Vedi anche: Clausola non trasferibile, Assegno circolare, Bonifico.

  • Assegno Unico e Universale

    L'Assegno Unico e Universale è una prestazione periodica di sostegno alle famiglie per i figli a carico, gestita dall'INPS. È «unico» perché ha riunito misure di sostegno ai figli che esistevano prima, ed è «universale» perché spetta in misura minima anche in assenza di ISEE o con ISEE oltre la soglia, secondo la scheda INPS. Importi e requisiti cambiano e non vengono riportati qui: verificali sul sito INPS. Vedi anche: INPS, ISEE, Figli a carico, Patronato; guida «Assegno Unico e Universale: cos'è».

B

  • Beneficiario

    Il beneficiario è la persona o l'impresa a cui l'assegno deve essere pagato; è detto anche prenditore. Il suo nome va scritto sul titolo in modo completo e leggibile, perché un errore o uno spazio lasciato libero può creare problemi all'incasso o permettere a terzi di intervenire sul documento. Se l'assegno è trasferibile, il beneficiario può cederlo a un altro soggetto con la girata; se riporta la clausola non trasferibile, può solo incassarlo o affidarlo a una banca. Vedi anche: Prenditore, Girata, Clausola non trasferibile; guida «Come compilare e girare un assegno».

  • Barratura

    La barratura è l'insieme di due linee parallele tracciate sul fronte dell'assegno, che ne limitano le modalità di incasso. È generale quando tra le linee non c'è alcuna indicazione: il titolo può essere pagato a una banca o a un cliente del trattario. È speciale quando tra le linee è scritto il nome di una banca: in quel caso il pagamento può avvenire solo a favore di quella banca. Non va confusa con la clausola non trasferibile, che riguarda la circolazione del titolo e non il modo di incassarlo. Vedi anche: Clausola non trasferibile, Trattario; guida «Assegno non trasferibile e altre clausole».

  • Bonifico

    Il bonifico è il trasferimento di denaro tra conti ordinato alla banca; il beneficiario ha l'accredito direttamente sul proprio conto, senza dover presentare alcun titolo. Spesso è un'alternativa più rapida e tracciabile all'assegno, perché lascia una traccia elettronica e non può essere smarrito come un foglio. La scelta dipende comunque dagli accordi tra le parti, dai tempi di accredito e dalle condizioni del conto. Per un pagamento importante tra sconosciuti, molti attendono la conferma dell'accredito prima di consegnare un bene. Vedi anche: Assegno bancario, Assegno circolare, Antiriciclaggio.

C

  • Clausola non trasferibile

    La clausola non trasferibile è la dicitura che impedisce di far circolare l'assegno tramite girate: il titolo può essere pagato solo al beneficiario indicato oppure incassato tramite una banca. Serve a ridurre il rischio che un assegno smarrito o rubato venga incassato da chi non ne ha diritto e rende il pagamento più tracciabile. L'obbligo di apporla è legato alle norme antiriciclaggio, che si aggiornano: verifica le regole in vigore presso la tua banca. Vedi anche: Barratura, Girata per incasso, Antiriciclaggio; guida «Assegno non trasferibile e altre clausole».

  • Centrale di Allarme Interbancaria

    La Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) è l'archivio informatico, gestito con il coinvolgimento della Banca d'Italia, che raccoglie informazioni sugli assegni e sulle carte di pagamento irregolari e sui soggetti a cui è stata revocata l'autorizzazione a emettere assegni. Chi vi è iscritto può subire limitazioni nell'uso degli assegni. Durata dell'iscrizione e modi per regolarizzare la propria posizione sono fissati dalla normativa e possono cambiare: funzionamento e tempi vanno verificati sul sito della Banca d'Italia o in banca. Vedi anche: Revoca di sistema, Assegno scoperto, Protesto.

  • CAF

    Il CAF, Centro di Assistenza Fiscale, assiste i cittadini negli adempimenti fiscali e nella compilazione di dichiarazioni, tra cui la DSU necessaria per ottenere l'ISEE. Secondo l'INPS, la dichiarazione può essere presentata rivolgendosi a un CAF oppure tramite il Portale unico ISEE. Il CAF verifica i documenti, aiuta a definire il nucleo familiare e inoltra la dichiarazione; i costi, se ci sono, dipendono dal servizio e vanno chiesti prima. Non sostituisce l'INPS, che resta l'ente che calcola e paga la prestazione. Vedi anche: DSU, ISEE, Patronato; guida «ISEE e Assegno Unico: il concetto».

D

  • DSU

    La DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica, è la dichiarazione con cui si forniscono i dati su redditi, patrimonio e composizione del nucleo necessari al calcolo dell'ISEE. Secondo l'INPS si può presentare tramite un CAF o attraverso il Portale unico ISEE sul sito dell'Istituto, con le proprie credenziali. Dopo l'elaborazione viene rilasciata un'attestazione con l'indicatore, che ha una validità limitata nel tempo e va rinnovata: i dati inseriti devono essere corretti e coerenti con i documenti. Vedi anche: ISEE, CAF, Nucleo familiare; guida «ISEE e Assegno Unico: il concetto».

F

  • Figli a carico

    Sono figli a carico quelli che rientrano nei criteri normativi per essere considerati tali rispetto a un genitore o a chi esercita la responsabilità genitoriale. Per l'Assegno Unico, la scheda INPS riguarda ogni figlio minorenne, i figli maggiorenni fino a una certa età a determinate condizioni e i figli con disabilità senza limiti di età; i requisiti precisi vanno però letti sul sito INPS, perché possono essere aggiornati. È un concetto diverso dal semplice «vivere in casa»: contano i dati anagrafici e le regole. Vedi anche: Assegno Unico e Universale, Nucleo familiare; guida «Assegno Unico: chi può fare domanda e come».

G

  • Girata

    La girata è la firma apposta sul retro del titolo con cui il possessore trasferisce a un altro soggetto il diritto di ottenere il pagamento, purché l'assegno sia trasferibile. Ogni passaggio lascia una firma e ricostruisce la catena dei possessori. Non è possibile quando sul fronte compare la clausola non trasferibile, salvo la girata per incasso a favore di una banca. La girata in bianco, cioè con la sola firma, rende il titolo utilizzabile da chiunque lo detenga ed è quindi più rischiosa in caso di smarrimento. Vedi anche: Girante, Giratario, Girata per incasso; guida «Come compilare e girare un assegno».

  • Girante

    Il girante è chi trasferisce l'assegno ad altri apponendo la propria firma sul retro del titolo. Diventa girante il beneficiario che decide di cedere l'assegno, ma anche ogni possessore successivo che lo gira a sua volta, se il titolo lo consente. Prima di firmare il retro conviene essere certi di voler davvero trasferire il diritto al pagamento, perché la firma è un atto che produce effetti. Se l'assegno riporta la clausola non trasferibile, la girata a favore di terzi non è possibile. Vedi anche: Giratario, Girata, Clausola non trasferibile; guida «Come compilare e girare un assegno».

  • Giratario

    Il giratario è chi riceve l'assegno tramite girata e diventa il nuovo possessore legittimato a chiederne il pagamento. Prima di accettare un titolo girato è prudente controllare che la catena delle firme sul retro sia ordinata e leggibile, che il nome del primo beneficiario corrisponda a quello atteso e che sul fronte non compaiano clausole che escludono la circolazione. Nelle operazioni di valore, la banca può aiutare a verificare la regolarità del titolo prima di consegnare beni o servizi. Vedi anche: Girante, Prenditore, Girata; guida «Come compilare e girare un assegno».

  • Girata per incasso

    La girata per incasso è la girata con cui il beneficiario affida a una banca il compito di riscuotere il titolo per proprio conto, per esempio versando l'assegno sul suo conto corrente. È l'unica forma di girata che, in genere, resta possibile anche quando l'assegno porta la clausola non trasferibile. Nella pratica basta firmare il retro secondo le indicazioni dell'istituto, che può chiedere di compilarlo in modo specifico: le regole operative variano da banca a banca, quindi conviene chiedere allo sportello. Vedi anche: Girata, Clausola non trasferibile, Trattario; guida «Come compilare e girare un assegno».

I

  • INPS

    L'INPS, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, è l'ente che gestisce molte prestazioni previdenziali e di sostegno, tra cui l'Assegno Unico e Universale. È presso l'INPS che si presenta la domanda, si consulta lo stato della pratica e si ricevono le comunicazioni ufficiali; l'Istituto accerta il diritto e stabilisce l'importo. Per questo, prima di prendere decisioni economiche, le informazioni su requisiti e pagamenti vanno verificate sul sito inps.it o attraverso i suoi canali di assistenza, anche con l'aiuto di un patronato. Vedi anche: Assegno Unico e Universale, Patronato, Istruttoria.

  • ISEE

    L'ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un indicatore sintetico che descrive la condizione economica di un nucleo familiare combinando redditi, una parte del patrimonio e composizione della famiglia. Non è un reddito né un patrimonio: serve alle amministrazioni per decidere l'accesso a prestazioni o la loro misura. Per l'Assegno Unico l'importo dipende, in generale, dall'ISEE valido al momento della domanda, ma la prestazione viene riconosciuta anche senza. Valori e fasce cambiano: consulta l'INPS. Vedi anche: DSU, Nucleo familiare, CAF; guida «ISEE e Assegno Unico: il concetto».

  • Istruttoria

    L'istruttoria è la fase di verifica con cui l'ente esamina la domanda e i dati dichiarati prima di stabilire l'esito. Per l'Assegno Unico, l'INPS confronta quanto dichiarato con le informazioni delle proprie banche dati e di altre amministrazioni, e può chiedere integrazioni. I tempi di lavorazione non sono certi e non vengono indicati qui: lo stato della pratica e le comunicazioni ufficiali si consultano attraverso gli strumenti online dell'Istituto. Dati corretti e coerenti con i documenti riducono il rischio di ritardi o rettifiche. Vedi anche: INPS, Assegno Unico e Universale, Identità digitale; guida «Assegno Unico: chi può fare domanda e come».

  • Identità digitale

    L'identità digitale è l'insieme di credenziali, come SPID o la Carta d'identità elettronica (CIE), che permettono di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione, INPS compresa. Con queste credenziali si può presentare la domanda di Assegno Unico dal portale, consultarne lo stato e modificare i dati di pagamento. È una buona idea verificare di averne una valida prima di iniziare la pratica; chi non ne dispone può farsi assistere da un patronato. Le credenziali sono personali e non vanno mai comunicate a intermediari. Vedi anche: INPS, Patronato, Istruttoria.

M

  • Matrice

    La matrice è la parte del carnet che resta al traente quando stacca l'assegno, e su cui è utile annotare data, beneficiario e importo di ogni titolo emesso. Serve da registro personale: permette di controllare l'estratto conto, di ricostruire un pagamento contestato e di individuare in fretta un assegno smarrito grazie al numero del modulo. È una buona abitudine anche per prevenire l'assegno scoperto, perché ricorda quali titoli sono ancora in circolazione e potrebbero essere presentati. Vedi anche: Traente, Provvista, Assegno scoperto; guida «Come compilare e girare un assegno».

N

  • Nucleo familiare

    Il nucleo familiare è l'insieme delle persone considerate insieme ai fini di una prestazione o dell'ISEE, secondo criteri fissati dalla normativa. Non coincide sempre con la famiglia nel senso quotidiano: possono contare la residenza e i legami familiari, e in alcune situazioni particolari, come separazioni o affidamenti, le regole cambiano. Un errore nella composizione del nucleo può incidere sul risultato dell'ISEE e, di conseguenza, sull'importo della prestazione; in caso di dubbio è meglio farsi assistere da un CAF. Vedi anche: ISEE, DSU, Figli a carico; guida «ISEE e Assegno Unico: il concetto».

P

  • Prenditore

    Prenditore è il termine tecnico per indicare il primo beneficiario del titolo, cioè la persona a favore della quale l'assegno viene emesso. Nel linguaggio comune si usa quasi come sinonimo di beneficiario, ma la parola serve a distinguere chi riceve per primo l'assegno dai successivi possessori che lo ottengono tramite girata, detti giratari. Quando si parla di catena di firme sul retro, il prenditore è il punto di partenza: è lui che, se il titolo è trasferibile, può girarlo per primo. Vedi anche: Beneficiario, Girante, Giratario; guida «Come compilare e girare un assegno».

  • Provvista

    La provvista è la somma di cui il traente dispone presso la banca, per saldo positivo o per affidamento concesso, per far fronte al pagamento dell'assegno. È il concetto da cui dipende l'assegno bancario: chi lo riceve non può sapere, al momento della consegna, se la provvista ci sarà davvero quando il titolo verrà presentato. Per questo prima di emettere un assegno conviene controllare il saldo disponibile e le operazioni in corso, tenendo conto anche dei tempi di accredito. Vedi anche: Assegno scoperto, Trattario, Assegno circolare; guida «Assegno scoperto e protesto: concetti generali».

  • Protesto

    Il protesto è l'atto formale con cui si accerta il mancato pagamento di un titolo di credito presentato all'incasso. Serve a conservare il diritto del possessore di agire verso gli obbligati e le informazioni sui titoli protestati confluiscono in un registro informatico tenuto dalle Camere di commercio, con possibili effetti sulla reputazione finanziaria di chi ne è responsabile. Non coincide con l'iscrizione nell'archivio degli assegni irregolari, che segue regole e tempi propri. Casi, tempi e rimedi vanno verificati presso fonti ufficiali. Vedi anche: Assegno scoperto, Centrale di Allarme Interbancaria; guida «Assegno scoperto e protesto: concetti generali».

  • Presentazione al pagamento

    La presentazione al pagamento è l'atto con cui il possessore presenta l'assegno alla banca per ottenerne il pagamento, direttamente o versandolo tramite la propria banca. Poiché l'assegno è pagabile a vista, in linea di principio la banca lo paga quando viene presentato, se ci sono i presupposti; esistono però termini di legge entro cui il titolo va presentato perché conservi pienamente i suoi effetti. Quali siano e con quali conseguenze va verificato sulle fonti ufficiali o in banca, senza affidarsi a informazioni di seconda mano. Vedi anche: Pagabile a vista, Trattario, Provvista.

  • Pagabile a vista

    Pagabile a vista significa che l'assegno è dovuto nel momento in cui viene presentato, senza una scadenza futura da attendere. È una caratteristica propria dell'assegno e lo distingue da altri titoli con una data di scadenza. Ciò non vuol dire che il pagamento sia sempre immediato o garantito: la banca paga se il titolo è regolare e, nel caso del bancario, se c'è la provvista. Per i termini entro cui va presentato, vedi la voce Presentazione al pagamento. Vedi anche: Presentazione al pagamento, Provvista, Assegno bancario.

  • Patronato

    Il patronato è un ente che offre assistenza gratuita ai cittadini per pratiche previdenziali e assistenziali, comprese le domande all'INPS. Può aiutare a presentare la domanda di Assegno Unico, a controllare i dati inseriti e a capire quali comunicazioni inviare quando la situazione familiare cambia. È una risorsa utile soprattutto per chi ha poca dimestichezza con i servizi online. Conviene rivolgersi a soggetti riconosciuti e diffidare di chi chiede denaro per ottenere la prestazione o promette scorciatoie. Vedi anche: CAF, INPS, Identità digitale; guida «Assegno Unico: chi può fare domanda e come».

R

  • Revoca di sistema

    La revoca di sistema è la misura che può impedire a chi ha emesso assegni irregolari di continuare a emetterne, e che si accompagna all'iscrizione nell'archivio degli assegni irregolari. In pratica, per il periodo previsto dalla legge, il soggetto non può più usare assegni. Condizioni, durata ed eventuali modi per evitarla o regolarizzare la propria posizione sono stabiliti dalla normativa vigente: chiedi conferma alla tua banca. Vedi anche: Centrale di Allarme Interbancaria, Assegno scoperto, Protesto.

S

  • Simulatore

    Un simulatore è uno strumento che fornisce una stima a partire dai dati inseriti dall'utente; il risultato è indicativo e non sostituisce il calcolo ufficiale dell'INPS. Può servire a capire quali informazioni contano, per esempio numero e età dei figli o valore dell'ISEE, e a confrontare scenari ipotetici. Non può accertare il diritto alla prestazione né conoscere le ultime modifiche di legge. Questo sito non offre un simulatore e non promette importi: i dati ufficiali si verificano sul sito INPS. Vedi anche: ISEE, Assegno Unico e Universale; guida «Come usare un simulatore e perché è indicativo».

T

  • Traente

    Il traente è la persona o l'impresa che emette e firma l'assegno bancario, cioè il titolare del conto sul quale l'ordine di pagamento viene dato. Ha la responsabilità di compilare correttamente il titolo e, soprattutto, di avere sul conto la provvista al momento in cui l'assegno sarà presentato all'incasso. Nell'assegno circolare, invece, il ruolo di emittente spetta alla banca. Prima di consegnare un assegno è buona prassi annotare numero, data, beneficiario e importo sulla matrice. Vedi anche: Trattario, Beneficiario, Provvista; guida «Assegno bancario: cos'è e come funziona».

  • Trattario

    Il trattario è la banca a cui è rivolto l'ordine di pagare l'assegno bancario, cioè l'istituto presso cui il traente ha il conto. È la banca che verifica la regolarità del titolo e la presenza dei fondi, e che decide se pagarlo o rifiutarlo. Chi incassa un assegno versandolo sul proprio conto passa invece dalla propria banca, che a sua volta lo presenta al trattario. Le modalità pratiche e i tempi di accredito dipendono dalle condizioni dei singoli istituti. Vedi anche: Traente, Presentazione al pagamento, Girata per incasso; guida «Assegno bancario: cos'è e come funziona».

  • Titolo di credito

    Un titolo di credito è un documento che incorpora un diritto, come quello di ricevere una somma di denaro, e che permette di esercitarlo presentando il documento stesso. L'assegno bancario e quello circolare ne sono esempi, così come la cambiale. Il diritto è legato al foglio: se il titolo si smarrisce o viene sottratto, chi lo detiene potrebbe tentare di farlo valere, ed è per questo che esistono clausole di tutela e procedure come l'ammortamento. Le regole sono definite dalla legge; per il tuo caso chiedi alla banca. Vedi anche: Ammortamento del titolo, Assegno bancario, Girata.